giovedì 16 marzo 2017

Il kit del giovane esploratore

Sono convinta che alla base dello studio della Geografia vi sia il piacere che nasce dall'osservare il mondo che ci circonda e noi come genitori abbiamo un ruolo fondamentale nel continuare a coltivare nel bambino la voglia di esplorare.

Ma come possiamo coltivare il gusto di scoprire il mondo intorno a noi nei nostri bambini?
Sicuramente stando il più possibile all'aria aperta insieme a loro e lasciandoci trasportare dalla meraviglia della natura. L'entusiasmo è contagioso!

mare e geografia

Per fare questo possiamo organizzare delle piccole gite fuori porta in ambienti sempre diversi da esplorare con i nostri bambini. Viviamo in un Paese bellissimo e molto variegato,  e alle volte basta fare pochi chilometri per lasciarsi suggestionare da un paesaggio completamente diverso da quello precedente: montagne innevate, morbide colline, pianure verdi e tanto mare.

Qui nelle Marche, facendo uscite di pochi chilometri passiamo dal mare adriatico alle dolci colline del Montefeltro. Senza spostarci troppo arriviamo anche in Carpegna dove spesso nevica ed 'è possibile sciare con i bambini. Poi ci sono infinite altre sfumature meravigliose, piccoli laghi, fiumi lenti e silenziosi, boschi e prati disabitati.

marche con i bambini

Studiamo in natura, presentiamo ai nostri figli gli angoli nascosti della zona in cui viviamo e assaporiamoli insieme. Man mano che poi i bambini crescono, possiamo arricchire le nostre giornate in natura usando gli strumenti che ogni esploratore (e ogni homeschooler) ha in dotazione, qui alcuni:

1- Innanzitutto un mappamondo, sin da quando sono piccolissimi possiamo trasmettere il concetto principale e cioè che viviamo su una grande palla!! Solo con il tempo andremo ad affinare e ad arricchire questa grande verità!

studiare geografia divertendosi


2- Cartine e mappe per poter scoprire in autonomia mondi lontani.
Non fate il nostro errore, arredate le vostre pareti con un planisfero e una cartina dell'Italia appena possibile. Noi l'abbiamo fatto solo di recente e mi sono resa conto che è utile non sono per i bambini ma anche per noi adulti. In commercio ci sono cartine ricchissime di particolari come animali e piante che ai bambini, anche piccoli piacciono molto.

3- Periodicamente proponete libri a tema prettamente geografico. Da avere tassativamente nella propria libreria è il libro Mappe di A. e D. Mizielinska, un libro di grande formato che attraverso 51 mappe guidano il bambino alla scoperta dei continenti e delle varie nazioni.


bambini esploratori

4- Una bussola e un binocolo per coltivare la passione e la voglia di conoscere e scoprire mondi nuovi. Che esploratori saremmo senza questi preziosi strumenti....diciamocelo!!

5- Stuzzicate continuamente la curiosità man mano che crescono, per esempio noi ultimamente ci siamo chiesti: Come funziona la bussola? La rosa dei venti cosa rappresenta?

vacanze bambini a pesaro

Magari primo o poi condivideremo la risposta con voi! Per il momento vi auguriamo tante buone esplorazioni....






        

domenica 12 marzo 2017

Geografia: un mondo da osservare

Prosegue il nostro racconto di come affrontiamo lo studio delle varie materie, cosidette "scolastiche" e oggi parliamo di una materia che ci piace davvero molto: la geografia!

Studiare la geografia ci piace perchè ci permette di capire il mondo intorno a noi! E capire la bellezza che ci circonda è davvero importante, solo allora infatti rispetteremo l'ambiente in cui viviamo.

Alla base dello studio della geografia non vi sono mappe, atlanti o cartine, vi è la capacità e il piacere di osservare l'ambiente di cui facciamo parte.

bambini geografia scuola primaria

Ma osservare l'ambiente intorno a noi non è qualcosa di scontato, io che ho studiato "tanta geografia" sui libri, ho capito bene cosa volesse dire quando, camminando con i miei figli in mezzo alla natura, mi hanno letteralmente costretto ad osservare davvero che il cielo non è semplicemente blu, o un prato non è un di verde uniforme. Piano piano ho capito che le stagioni non possono essere spiegate in una fredda aula di una classe o facendo uno sterile lavoretto: imparare le stagioni vuol dire camminare e osservare i cambiamenti che ci sono intorno a noi. Ho guardato e finanche fotografato il nostro albero in giardino con un vestito diverso per ogni stagione: solo davvero ho amato davvero la creazione e ho imparato a rispettarla.
Grazie ai miei figli ho imparato a osservare davvero le piccole cose del mondo intorno a me.

Nei bambini il dono dell'osservazione è innato, però come genitori possiamo aiutare i nostri figli ad affinare il gusto di osservare, il piacere di capire il contesto intorno a noi e aiutarli a familiarizzare con esso.

Cosa vuol dire in termini pratici? Vuol dire che anche se sono piccoli, quando passeggiamo con loro, spegniamo il cellulare e parliamo di quello che vediamo, raccontiamo storie di paesaggi lontani e diversi e stupiamoci con loro della bellezza del mondo!

Ho sempre parlato con i miei figli e cercato di spiegare sin da piccolissimi cosa avveniva intorno a loro, dalle cose più banali (che poi banali non sono mai!) come la differenza tra il giorno e la notte, al perchè il vento ci scompiglia i capelli. Banali passeggiate quotidiani si arrichivano di tanti particolari e ci divertivamo insieme.

In base all'età del bambino questa capacità può essere ulteriormente affinata grazie all'ausilio di importanti strumenti come le carte geografiche, le mappe e il mappamondo. In questo modo possiamo continuare a coltivare nel bambino la voglia di esplorare e la curiosità di scoprire ambienti nuovi e diversi.
Così, sia che programmiamo una semplice gita fuoriporta o un viaggio più o meno lontano, tutto si trasforma in una nuova avventura agli occhi del nostro bimbo!

 geografia e scuola primaria



venerdì 10 marzo 2017

Un bacio di Silvia Morara

Il mio duenne mi porta un libro, lo ha scelto tra tanti qui in biblioteca, lo ha scelto perchè sfogliandolo ci sono le sue più grandi passioni: gli escavatori e i baci della mamma!

Il libro? "Un bacio" di Silvia Morara


Un libro che coinvolge passioni e sentimenti, che conquista i più piccoli e addolcisce momenti quotidiani: ogni bambino va a dormire con un bacio della mamma!

leggere ai bambini 1 anno

A noi questo libro è piaciuto talmente tanto che è stato fonte d'ispirazione per la creazione di un nuovo compagno di giochi, abbiamo creato Rosso.
Aperto il nostro mobile giocoso, abbiamo trovato bristol rosso e puntine cromate.

craft con bambini 1 anno

In men che non si dica abbiamo ritagliato la faccia con tanto di ciuffo, il busto quadrangolare e gli arti del nostro pupino.

bambini montessori

Piccolo mi guardava stupito mentre lavoravo, poi ha deciso che era meglio che a disegnargli occhi, naso e bocca fosse lui! Un vero capolavoro....

montessori e i bambini

Ovviamente il nostro Rosso, come il protagonista dell'albo illustrato di oggi ha fatto un giro su tutti escavatori presenti in casa ed è finito finanche a letto con noi!
Io vi ho avvertito, buonanotte!!!

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma






 

giovedì 9 marzo 2017

Come impariamo le tabelline?

Penso che le tabelline siano l'incubo di ogni studente da sempre, e oggi aggiungerei anche delle loro mamme! Dopo il primo anno di scuola primaria, neanche il tempo di arrivare in seconda inizia la ricerca di metodi e strategie per far memorizzare ai propri figli le diaboliche combinazioni di numeri. E resteranno un angoscioso problema per molto tempo!

come imparare tabelline

 

Aspettare il momento giusto


La nostra esperienza? Innanzitutto, ho preferito affrontare le tabelline più in là nel tempo visto che mi ero resa conto che Grande non era ancora pronto. Lui è un bambino curioso e impara velocemente, ma quando abbiamo parlato delle moltiplicazioni, e nello specifico delle tabelline non riusciva proprio a capirne l'utilità. Quando succede così so che semplicemente devo aspettare.

Questo è uno dei vantaggi dell'homeschooling, conosciamo nostro figlio e possiamo rispettare i suoi tempi. Quando un bambino è pronto acquisisce in pochissimo tempo e senza troppi sforzi.

Nel frattempo, visto che noi avevamo in programma l'idoneità, abbiamo concordato con le maestre che le tabelline le avremmo affrontate nel programma di terza (anche se vi è stata un pò di resistenza!).



Tabelline, perchè sono utili?


Grande era in grado di fare delle semplici moltiplicazioni ad una cifra senza conoscere a memoria le tabelline. Come faceva? Semplicemente calcolava volta per volta i risultati.
Seguendo il metodo analogico di Camillo Bortolato infatti, le prime moltiplicazioni hanno come obbiettivo principale riconoscere nella moltiplicazione un'addizione ripetuta, quindi il bambino esegue tante addizioni in fila. Ovviamente si tratta di un metodo lungo e dispendioso, e così dopo un pò diventa chiaro perchè imparare le tabelline: sono una vera strategia per velocizzare il calcolo.

Finita l'idoneità gli ho regalato il fiore delle tabelline (qui l'idea e il tutorial), e gli ho detto "le famigerate tabelline di cui tutti i tuoi amici ti parlano, impararle ti semplificherà eseguire moltiplicazioni!"

stampare le tabelline

 

Come imparare le tabelline?


Una premessa importante è che ritengo inutile imparare le tabelline a memoria come si fa con una filastrocca o una poesia, perchè semplicemente si dimenticano velocemente senza che rimanga traccia! Occorre capire bene cosa c'è dietro le combinazioni di moltiplicazioni.


Grande ha deciso da solo di volerle imparare, passeggiando in estate. Facevamo i soliti giochi in cui ci si sfida (sono mamma di un maschio!) e allora mi dice "vuoi vedere che ti dico la tabellina dell'8?" e io "seeeeeeeeeeeeeee non ci credo!"
Ebbene me l'ha detta.

Da li abbiamo continuato giocando per tutta l'estate. Fino a settembre quando il gioco è diventato più didattico con l'arrivo del libro di Camillo Bortolato "Le tabelline".

libri di camillo bortolato

Un libro completo di strumento che punta molto sulla memorizzazione attraverso metafore e analogie sopratutto di natura visiva. A Grande il libro è piaciuto davvero molto, lo strumento ha catturato tutta la sua attenzione e con entusiasmo ha iniziato a ripetere e a cercare di memorizzare le varie moltiplicazioni. I risultati si sono visti subito.
Interessanti sono anche gli esercizi proposti, spingono il bambino ad una graduale autonomia di calcolo, e insieme al libro "la linea del 1000" sono il testo perfetto per affrontare il programma della classe terza.

Per riassumere, come affrontare le tabelline?
Fondamentale è che il bambino capisca cosa sia una moltiplicazione e quanto siano utili le tabelline nel far di conto. Una volta compresa l'importanza occorre aiutarlo per trovare il sistema a lui più adatto per memorizzarle. Non vi è un segreto o una strategia universale, ma ognuno deve trovare il suo metodo personale.

Mio figlio si è trovato benissimo con il metodo analogico, ma gli ho proposto alcune alternative, del resto su internet è facile trovare idee e suggerimenti per imparare le tabelline, ce ne sono davvero tanti, dalle canzoncine ai giochi, dai lapbook ai mandala e tanto altro.

Qui di seguito alcuni che mi sono piaciuti molto:

Le tabelline di Greta Bienati
Per non dover pensare di Sybille Kramer

Vedrete, non è così difficile come sembra!






                      

lunedì 6 marzo 2017

La matematica con il metodo analogico di Camillo Bortolato

Siamo tra i paesi europei che ha maggiori difficoltà in matematica, eppure i numeri sono parte integrante della nostra vita, quante volte risolviamo senza sapere operazioni, espressioni e problemi nel vivere quotidiano!

Grande ha imparato a contare naturalmente facendo la spesa contando i soldi o semplicemente contando i pallini di un dado. Molto utile è stato giocare a Monopoly, che lo ha reso più sicuro e veloce far di conto.

camillo bortolato

Per quanto riguarda invece il nostro "studio ufficiale" della matematica, dalla prima elementare abbiamo adottato come linea guida i libri Camillo Bortolato e il metodo analogico che incentiva lo sviluppo del calcolo mentale.

Grande si è esercitato sui libri "La linea del 20", poi "La linea del 100" e attualmente "La linea del 1000", e ci siamo trovati veramente bene. Ogni libro prevede uno strumento di calcolo adatto alla tipologia di misurazione e calcolo che si intende eseguire e su youtube si possono trovare video interessanti su come utilizzarli correttamente.

homeschooling e matematica

Fondamentali sono stati gli esercizi proposti nei vari testi, gradualmente aiutano il bambino a risolvere in modo naturale operazioni sempre più complesse.

Devo ammettere che Grande ha imparato molto velocemente e senza neanche troppo sforzo. Ha abbandonato man mano i vari strumenti ed'è veramente veloce e intuitivo nei calcoli matematici.
All'esame di idoneità dell'anno scorso alla classe seconda, ha ricevuto perfino i complimenti dalle maestre per la sua velocità! E' per questo che penso di proseguire con questo metodo e con i testi di Bortolato anche per la classe quarta!

Per riassumere il nostro segreto nello studiare la matematica? Sfruttare il più possibile le occasioni che ci si presentano ogni giorno per esercitarci nel calcolo mentale. Abbiamo inoltre  trovato anche molto utile esercitarci regolarmente (bastano pochi minuti al giorno) con esercizi specifici che mirano a velocizzare la capacità di calcolo.

E le tabelline? Ve lo raccontiamo a breve.




              

sabato 4 marzo 2017

Un leporello per l'analisi grammaticale

Quest'anno introduciamo l'analisi grammaticale! Non sono concetti semplici da spiegare e allora per alleggerire un pò il tutto abbiamo realizzato un leporello ricco di minilibri e corredato con tante mappe concettuali.
Insomma un lavoro manuale intenso!!

lapbook analisi grammaticale

Per la prima volta abbiamo usato le mappe concettuali, in verità sto cercando di fare in modo che sia mio figlio a crearle anche se non è facile, perchè sono certa che gli saranno molto utili in futuro nello studio.

Le mappe concettuali permettono infatti di schematizzare e riassumere un argomento in modo semplice e chiaro. Ma sopratutto sono utili per fissare gli argomenti nella memoria.

Un altro aspetto da non trascurare è che si riesce a creare una mappa concettuale solo se si è capito bene l'argomento:

"Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l'hai capito abbastanza bene" (Albert Einstein)

mappe concettuali nome scuola primaria

Qui alcuni parti del nostro leporello, innanzitutto il Nome:

analisi grammaticale scuola primaria

Gli Articoli determinativi e indeterminativi

idee articoli scuola primaria

Per adesso abbiamo concluso qui l'analisi grammaticale, con l' unica coniugazione, indicativo presente del verbo essere e avere.
Ora non resta che continuare ad esercitarci ma sopratutto trovare dei modi divertenti e pratici per amare la lettura e scrittura!


giovedì 2 marzo 2017

Il palloncino Rosso di Kazuaki Yamada

Raramente mi è capitato di leggere un libro per bambini così tante volte come è successo con "Il Palloncino Rosso" di Kazuaki Yamada.

Libri per bambini 2 anni

Dietro insistente richiesta del mio piccolo duenne, continuo a rileggere la storia di questo sfortunato palloncino che volta alto nel cielo inseguito da Lisa, la sua piccola proprietaria e dai suoi amici animali.

Rileggerlo mi fa uno strano effetto, ogni volta la storia si arricchisce di particolari, Piccolo osserva le immagini e ogni volta identifica nuovi dettagli. E io dal canto mio, mi diverto e aggiungo suoni e piccoli giochini ogni volta che scorro le pagine e che la storia prosegue.

Piccola lisa e il palloncino

Un libro semplice con una storia che piace ai bambini. Perchè? Sicuramente per le immagini chiare e molto coinvolgenti, il testo ripetitivo e rassicurante, inoltre i personaggi che Lisa incontra sono tutti buffi animali che ai bambini piacciono. E quale bambino non adora i palloncini?

Il libro inoltre ci permette di parlare di sentimenti ed emozioni con i nostri piccoli: in una pagina Lisa piange perchè il palloncino fa "BOOM", per consolarla gli amici le fanno un dono inaspettato, un dono semplice che è la condivisione e l'apprezzamento delle piccole cose del quotidiano.

E' importante cogliere ogni occasione per parlare delle emozioni che ogni giorno viviamo, i bambini più piccoli hanno bisogno di identificarle chiaramente con un nome, e con il tempo impareranno a gestirle. Ecco questo libro ci aiuta!



 

Puzzle di palloncini in carta crepla

Devo dire che il palloncino rosso di  Kazuaki Yamada è stato lo spunto di un nuovo gioco che ci siamo creati da soli in un noioso pomeriggio a casa: i puzzle di palloncini colorati.

Servono:
fogli colorati di carta crepla
la sagoma di un palloncino

Procedimento:
Ritagliare dalla carta crepla palloncini di colore diverso seguendo la sagoma. Poi dividere in due il palloncino usando tipologie di taglio diverse tra loro.
Presentare al bambino, inizialmente uno alla volta poi, in base al grado di apprendimento del bambino si possono aumentare le quantità e la difficoltà.


Puzzle montessori

Buon divertimento!!